martedì, 9 ottobre 2007 alle 09:37
...ehm..non penso di offendere nessuno parlando di questo filpone storico/epico andato in onda ieri sera.
Se mai dovessi avere un figlio vorrei che imparasse la storia così, utilizzando film, documentari e mezzi comunicativi non solo cartacei.
Già, perchè penso che leggere non sia più una priorità dei giovani, purtroppo, e penso che quando avrò un figlio non esisteranno più libri e supporti di fibra naturale.
La storia poi è molto più divertente così!!!
Quello che più mi fa rattristire è che i ragazzi degli anni 2000 non conoscono la storia, oppure ne vengono a conoscenza attraverso gli occhi di amici o adulti indottrinati, schierati, non obiettivi.
Io stessa ho avuto un pessimo esempio di insegnamento "storico" alle superiori: un professore comunista, tesserato Rifondazione, incapace di raccontare i fatti così come sono avvenuti, girando tutto dal suo punto di vista.
Ho deciso di porre rimedio alle mie carenze in materia munendomi di tanta volontà, curiosità ed una buona dose di libri, per lo più biografie, senza considerare la quantità di materiale "obbligata" a studiare per l'università:
- Storia Contemporanea;
- Storia delle dottrine Politiche;
- Storia dell'America del nord; (facoltativo a scelta, ma era l'unico che mi servisse per il corso che avevo scelto io!)
- Storia delle Relazioni Internazionali.
Ho comperato la biografia di Stalin e di Martin Luther King, la "Storia d'Italia" di Indro Montanelli e "L'Arte della Diplomazia" di Henry Kissinger... forse è per questo che mi dispiace, mi disgusta e mi snerva leggere i blog dei ragazzini anti-fascisti, anti-comunisti, "anti"..e basta..
Troia ha avuto una storia di splendore e decadimento, come qualsiasi grande regno.
Troia è un epiteto offensivo nei confronti di una donna o ragazza dai facili costumi (o al contrario che non la dà).
C'è Troia e Troia, e spero vivamente che i nuovi giovani riescano a cogliere la differenza tra le due accezioni del termine...