lunedì 14 luglio 2008

finalmente

lunedì, 14 luglio 2008 alle 22:39

Finalmente l'hanno ingabbiato, hanno messo fine alle sue angherie, hanno posto un limite alla sua suinaggine.

Parlo di Del Turco, il glorioso Governatore della Regione Abruzzo.

Da quando c'è lui le cose sono peggiorate, ha chiuso ospedali e reparti pubblici, in compenso sono aumentati gli introiti e il lavoro per le cliniche private dei suoi amici.

Hanno arrestato anche Masciarelli, già noto alle cronache per uno scandalo all'interno della FIRA, la finanziaria della Regione.

Spero marcisca in galera anche senza prove perchè uno così, che fa solo danni, è giusto che venga placcato, buttato a terra e fermato prima di arrivare alla mèta, ovvero a distruggere quel poco di buono che ancora c'è qui.

Vorrei ringraziare pubblicamente chi ha preso la decisione dell'arresto: GRAZIE di averci liberati da lui (purtroppo finirà tutto in una bolla di sapone....questa è l'unica cosa che mi dispiace! )


Per il resto

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Il presidente della Regione Abruzzo Ottaviano del Turco è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara.

L'inchiesta sarebbe la seconda parte di quella avviata due anni fa sulla cartolarizzazione dei debiti della sanità abruzzese per la quale finì in carcere Masciarelli, ex presidente della Finanziaria regionale ritenuto l'artefice di un sistema per un pagamento di tangenti.

Sono complessivamente dieci le persone arrestate nell'ambito delle indagini sulla cartolarizzazione di un miliardo di euro dei debiti della sanità regionale. Secondo l'accusa vi sarebbero stati movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 già consegnati.
Gli arresti sono stati eseguiti durante la notte. In carcere sono finiti: il presidente della Giunta regionale, ex presidente della Commissione Antimafia ed ex ministro delle Finanza, Ottaviano Del Turco (in mattinata era ancora nella casa di Collelongo con la Guardia di Finanza che stava effettuando le perquisizioni), il segretario generale della Presidenza della Giunta regionale ed ex segretario regionale socialista, Lamberto Quarta, il neo assessore alle Attività Produttive, Antonio Boschetti (Pd), il capogruppo regionale del Pd, Camillo Cesarone, l'ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, e Gianluca Zelli. Agli arresti domiciliari l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca (Pd), il suo segretario particolare Angelo Bucciarelli, l'ex presidente della Finanziaria regionale, Giancarlo Masciarelli, già arrestato due anni fa, l'ex assessore alla Sanità del centrodestra Vito Domenici, all'epoca Fi oggi consigliere regionale Pdl. E' stato inoltre eseguito un provvedimento di divieto di dimora a Pescara nei confronti del direttore generale dell'azienda sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao.


Il direttore dell'agenzia sanitaria regionale abruzzese, Francesco Di Stanislao, aveva ricevuto, il 30 aprile scorso, da parte del pm Giuseppe Bellelli, un avviso di garanzia nel quale si ipotizzavano i reati di falso, abuso in atti d'ufficio e ommissione in atti d'ufficio. La contestazione di falso era riferita alla vicenda del presunto occultamento del verbale sottoscritto dall'assessore regionale alla sanità Mazzocca e dalle cliniche private riguardanti budget e le prestazioni che i privati dovevano erogare. Su questa vicenda era stato inviato un avviso di garanzia anche all'assessore regionale alla sanità Mazzocca. L'abuso riguarda invece la presunta mancata pubblicazione sul sito dell'agenzia sanitaria regionale dei dati relativi ai flussi delle prestazioni sanitarie erogate dai privati. Infine l'omissione si riferiva alla mancata risposta alle istanze dell'Aiop in relazione ai flussi delle prestazioni erogate ai privati.

Questa seconda tranche dell'inchiesta prenderebbe spunto da quella che fu definita "la cena del capretto" effettuata a casa di Giancarlo Masciarelli due sere prima del suo arresto, avvenuto il 26 ottobre 2006. Vi parteciparono oltre al padrone di casa, Del Turco, Boschetti, Cesarone e Quarta. In quella circostanza, secondo quanto si è appreso, i cinque avrebbero stabilito la ripartizione illecita legata alla seconda parte della cartolarizzazione.
Nella prima inchiesta erano coinvolte 45 persone di cui undici furono arrestate.
La Guardia di Finanza sta perquisendo tutto il primo piano di Palazzo Centi all'Aquila, sede della Giunta regionale, nel quale vi sono gli uffici del presidente e di Quarta.

Le somme provento della corruzione e delle concussioni di cui alla contestazione sono 200 mila euro per Del Turco e Cesarone, 5,8 milioni per Del Turco, Cesarone e Quarta - oltre ad un tentativo per altri 250 mila euro -, 110 mila per Cesarone e Boschetti, 15 mila per Cesarone, 500 mila per Domenici e Masciarelli - oltre al tentativo per altri 500 mila euro - 6,25 milioni per Conga, oltre a 550 mila promessi ma non versati.
Secondo la Procura altre ingenti somme sono state inutilmente pretese o riscosse da indagati nei cui confronti non sono state richieste o applicate misure cautelari.
Gianluca Zelli è un ex funzionario del gruppo di cliniche private di Vincenzo Angelini, coinvolto nell'inchiesta.

La vicenda odierna ricorda gli arresti dell'intera giunta nel settembre del 1992 per un'inchiesta sui fondi comunitari.



Fonte:http://ilcentro.repubblica.it/dettaglio/Inchiesta-- sulla-sanita-arrestato-Ottaviano-Del-Turco/1487178- ?edizione=EdRegionale

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