sabato, 13 settembre 2008 alle 16:52
Io sono una che esagera.
Esagero con i sentimenti che provo, che metto in piazza, in tavola, in macchina, nel letto, al bar.
Ovunque...
Esagero con le parole. Le utilizzo a volte senza cognizione di causa, le utilizzo per ferire, le utilizzo per far capire, per rimproverare, per far male davvero, per farmi capire, per far ridere, per consolare, per consigliare. Sempre...
Esagero quando metto insieme nel calderone sentimenti e parole.
Butto tutto dentro e inizio a girare con forza e senza tregua. Rischio spesso di far cadere tutto, rischio troppo spesso che il calderone si rovesci facendo rovinare a terra tutto il contenuto, quello buono e quello no. Rischio di dare impressioni sbagliate e delusioni enormi. Rischio di passare per quella che non sono, per una persona diversa da quella che si conosce.
Sono esageratamente dolce, attenta, paziente, romantica, sicura, razionale e pragmatica.
Sono anche esageratamente cinica e fredda, spietata se mi sento messa da parte, volubile, cattiva e propensa alla rissa.
Di solito sono sempre nel mezzo, cerco sempre il compromesso.
Ma a volte quando si tratta di me sono estremista e non mi piaccio. Non mi piace quello che divento quando sono ferita, magari senza colpa alcuna della controparte, o forse con la sua complicità solo in piccola parte. Ferisco a mia volta.
Vomito il mio dolore sotto forma di letterine digitate su una pagina bianca.
Chiedo scusa, ammetto le mie colpe e le mie debolezze, ma non mi giustifico....
l'esagerazione non mi appartiene sempre...solo quando voglio che mi appartenga...
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