mercoledì 8 luglio 2009

Yes We Camp

Mercoledì 08 luglio 2009 alle 22.09

Decine di giovani stanno componendo la frase con dei teloni di plastica bianchi lungo il pendio della collina di Roio, visibile dall'autostrada, da un vicino centro commerciale dove partono le navette dirette al vertice e dalla stessa caserma della Guardia di Finanza di Coppito dove a breve avrà inizio il 35esimo G8.

"Ci sembrava un modo ironico per ricordare alle delegazioni - e non solo - presenti al vertice che 25mila persone sono ancora nelle tende", spiega Piero De Santis, del comitato Ara, Associazione e Ricostruzione Abruzzo.

I ragazzi, molti dei quali con magliette colorate con su scritto "Forti e gentili sì, fessi no", stanno lavorando in un clima disteso, mentre uno di loro suona la tromba, e salutano al passaggio degli elicotteri che sorvolano l'area nell'ambito delle misure di sicurezza.

De Santis dice che "il progetto delle case promesse agli sfollati da settembre è già slittato... stiamo aspettando il momento in cui qualcuno dirà: abbiamo sbagliato. Sarebbe già una gran cosa".

I comitati cittadini, precisa De Santis, non parteciperanno però alla manifestazione organizzata venerdì all'Aquila dai movimenti della Rete No-G8: "Il nostro obiettivo è la ricostruzione, qui abbiamo scelto di stabilire in maniera netta la nostra autonomia".



(NdCiottolina: hanno detto che non vogliono trovarsi nel mezzo di manifestazioni che potrebbero trasformarsi in scontri ed è ciò che più apprezzo di questi ragazzi).

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