Giovedì, 06 agosto alle 11:12
Sono passati ormai quattro mesi, quattro lunghissimi mesi dal terremoto.
Le persone, la maggiorparte, vive ancora nelle tende, le "case" non si vedono, la stanchezza è molta, le temperature ballerine.
Riflettevo che tutto il mondo è paese e immagino che i vecchietti aquilani si divertissero come i miei nonni a preparare la salsa di pomodoro nelle loro cantine profumate di vecchio, di vino, di legna...
Cosa faranno quest'anno? In effetti sembra quasi stupido domandarsi perchè fare delle bottiglie di pomodoro se non si ha una casa in cui riporle, se non si ha una cucina propria, dove far cuocere il sugo per la famiglia, per il marito che torna a casa dal lavoro o per i figli che rientrano dopo la partita a calcetto.
Abbiamo 4 clienti-grossisti nell'aquilano che hanno subìto perdite dirette, in quanto i propri edifici, fabbricati, uffici, sono stati danneggiati e perdite indirette dovute alla chiusura di numerossisime attività loro clienti.
Eppure, qualcosa si comincia a vedere di nuovo. In questa settimana abbiamo fatto molti lavori per negozi de L'Aquila e questo mi riempie di gioia, vedere che piano, pianissimo, a passo di lumaca zoppa, qualcosa ricomincia a camminare.
Sarà difficile, ma
Domani Domani,
Domani lo so,
lo so che si passa il confine
e di nuovo la vita sembra fatta per te
e comincia domani...
Forza mio stupendo popolo
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