domenica 20 settembre 2009

I segni

Domenica 20 Settembre alle 11.20

Questa mattina mi sono svegliata con un senso di vuoto, credo dovuto alla lettura, ieri sera, "E' una vita che ti aspetto" di Fabio Volo .

La storia è quella di un ragazzo che ha tutto ma non ha nulla, che, ad un certo punto, decide di riprendere in mano la sua vita perchè si accorge di non "vivere", ma di "sopravvivere".

Mi sono svegliata pensando a quanto sia "incompiuta" la mia vita:
- un lavoro NON lavoro
- una storia NON storia (perchè a distanza, ma non per la sua intensità)
- capacità NON capacità (poco approfondite)
- cultura NON cultura (troppi vuoti nella mia cultura generale, soprattutto per quanto riguarda Arte e Letteratura - forse perchè a ragioneria queste materie vengono "scagate" )

Insomma, ho pensato che la mia vita sia come il puzzle de "La nuit etoilèe" di Van Gogh da 2000 pezzi che giace sull'armadio: è a metà.

Non l'ho finito. E' lì da 2 anni.


Ho sempre creduto nei segni e questo mi sembra ne sia uno di grandi dimensioni in questo momento.

Ho iniziato a pensare che forse (forse) se finisco quel puzzle, sfidando i miei occhi con quei minuscoli pezzi, poi riuscirò anche nella mia vita...un pò come se le due cose fossero collegate.

Il mio puzzle non è concluso, non ci sono tutti i pezzetti incastrati a formare quel disegno stupendo, che mi ha sempre affascinata, così come non è "completa" la mia vita.

Tentar non nuoce e se non dovesse cambiare nulla nella mia vita dopo aver terminato il puzzle potrò almeno vantarmi di aver un bel quadro appeso sul letto...


:)

Buona domenica amici e passanti, io vado in montagna per pranzo :)

Nessun commento: