Mercoledì, 23 dicembre 2009 alle 18:44
Oggi pomeriggio avevo bisogno di leggere e l'ho fatto.
Finestra aperta per godere del tepore dello scirocco, sole, letto, penna e libro.. a volte non si ha bisogno di altro o forse sì, ma nell'impossibilità di leggere nel mio posto preferito ho deciso che a casa poteva andar bene comunque.
Il Tempo che Vorrei di Fabio Volo.
Ai più può sembrare il solito cazzone che si crede figo (e lo è) e che scrive "minchiate" (ho letto anche questo.) A me piace perchè sa spiegare con termini semplici, con termini che usiamo giornalmente, concetti complessi, si fa aiutare dalla musica, con citazioni di cantanti, si fa aiutare dalla letteratura, con citazioni di grandi scrittori. Le metafore sono il suo forte.
Ci sono frasi che sottolineo per la loro bellezza o perchè rispecchiano il mio pensiero e non saprei come spiegare quel concetto meglio di lui.
Oggi ci sono delle frasi che, nelle 70 pagine che ho letto, mi hanno colpita più di altre.
Ci sono persone che, anche se non le conosci, ti danno subito l'idea che siano interessanti, e le senti immediatamente vicine.
Succede spesso anche a me, mi succede anche qui dentro... 
Le fotografie hanno sempre il sorriso. Sono l'inizio.
Adesso le fotografie sbucano da tutte le parti. Una volta si mettevano negli album o nelle scatole che potevi chiudere in un armadio o in cantina, lontano dalla portata di ricordi dolorosi. Oggi, invece, trovi le foto digitali sul computer, in una vecchia mail, o sul cellulare. Vieni assalito all'improvviso dall'azzurro del mare di una vacanza, da una spiaggia assolata, dai suoi occhi, dal suo sorriso e dai suoi capelli bagnati di felicità. Le foto digitali sono come l'herpes, possono rispuntare all'improvviso.
....
Io non vado in giro a sparare sentenze. Mi prendo quello che le persone mi danno, e se non mi danno niente vuol dire che non sono importanti, significa che il rapporto è rimasto in superficie.
E lo faccio sempre, fuori e dentro da questo mondo virtuale...
Io non chiedevo un premio per i miei sacrifici, volevo solo sapere perchè tutto quello che facevo nella vita non bastava mai.
...e non basta mai...
Bisognerebbe impedire alle persone di interpretare i silenzi.
E' per questo che non metto mai fine ad una discussione senza che si arrivi ad un punto.
Non importa che poi si abbiano due puti di vista differenti, l'importante è capire i reciproci punti di vista, prenderne coscienza, sapere che l'altro ha capito, anche se non l'ha condiviso.
Non so quando finirò questo libro, sono a metà, ma dubito che durerà ancora molto...
1 commento:
..lacriz... è bellifffimo pata....! sniff sniff
Posta un commento