mercoledì 3 marzo 2010

Chef & love

mercoledì, 3 marzo 2010 alle 19:22

Sono una buonissima forchetta, ecco perchè AMO cucinare...

Lo faccio da quando ho 6 anni, da quando i miei mi hanno responsabilizzata a mettere la pentola con l'acqua sul fornello, ma non ad accendere il fuoco, quello è stato il passo dei 9 anni.
Loro lavoravano, io e mio fratello andavamo a scuola con la chiave di casa appesa ad una collanina, per non perderla.
Rientravamo insieme e insieme aspettavamo l'arrivo di papà, che dopo 6 ore di lavoro tornava per la pausa pranzo.
Acqua calda, pronta al primo bollore dopo pochi minuti che aveva (lui) acceso il fuoco.

Crescendo ho imparato a seguire mamma quando si aggirava tra i fornelli: i sughi, le fettine impanate, la fritturina di pesce. Ricordo ancora che la prima volta che ho fatto il sugo mi si è bruciacchiata la cipolla; aveva un saporaccio amaro e io ero davvero triste, ma papà mi disse "non ti preoccupare, la prossima volta fai più attenzione, la cipolla va messa subito, quando l'olio è ancora freddo, sennò ti si brucia subito". Quando sono partita per l'università ero completamente autosufficiente. Altro che 4 salti in padella e Sofficini.

La domenica riunivo un pò di gente a casa. Tutti più o meno lontani, non mi piaceva mangiare da sola e allora chiamavo il Comparuzzo mio (di Reggio Calabria), Ruiu (di Cagliari), coinquiline (Reggio Calabria, San Benedetto del Tronto, Prato) e vai di lasagna e bistecche di maiale arrosto e dolci! Ora che sono tornata a casa mi mancano queste cose, mi manca essere indipendente, mi manca essere me. Ma amo cucinare, amo vedere i miei genitori mangiare di gusto dopo una giornata di lavoro e al babbo, che è al lavoro dalle 7 di questa mattina e tornerà alle 20.30 (non lo schiavizza nessuno, ha un'attività in proprio :) ) ho cucinato i totani ripieni.

....e buon appetito :)

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