mercoledì 26 ottobre 2011

Crollo emotivo

mercoledì, 26 ottobre 2011 alle 14:32

Questa mattina sono andata in ospedale a fare il pap test.

No, il crollo emotivo non è dovuto allo speculum in plastica sterile e freddo come un ghiacciolo.

Non vado dal ginecolo da quando avevo 17 anni, lo shock di una trombosi dovuta ad un errore di valutazione del ginecologo è stato troppo forte e così non volevo proprio incontrarne di nuovi.
Ma a 31 anni, forse, una visitina era da fare :)

Quando ho finito, io e la mamma (caposala dell'ospedale) siamo andate al bar per prendere un caffè.

Un signore anziano era al bancone, a bere un cappuccino. Paga ed esce.
Tre scalini in ferro.
Il corpo del signore che si piega come una foglia e mia mamma che corre fuori.
Il signore ha battuto violentemente la testa su un vaso in cemento alla fine delle scale, il sangue esce copiosissimo dalla fronte. Il cappello in mezzo alla strada e la proprietaria del bar nel panico.

A 100 mt c'è la "casa del 118" , una piccola abitazione dove gli operatori del 118 aspettano le chiamate per uscire con l'ambulanza.
Non ho mai visto mia mamma correre così.

Tempo 30 secondi e ci sono già 1 medico del 118, 1 medico che aveva staccato il turno e 3 operatori con barella e medicamenti.

Io, sul ciglio della porta del bar guardo inerme.

Quando caricano il signore sull'ambulanza ha ripreso conoscenza, farfuglia, la ferita alla fronte continua a sanguinare, nonostante la medicazione e la grossa fasciatura.

Esco dal bar, saluto mamma e le dico di chiamare i parenti del signore.

Vado via.

Entrata al cancello dell'azienda inizio a piangere.
Un pianto dirotto, senza freni.
Non ricordo nemmeno quando sia stata l'ultima volta che ho pianto così.

...non so neanche cosa ci fosse in quel pianto...

PS: il signore sta bene, gli hanno fatto una tac ed ha avuto un collasso a causa del prelievo di sangue che aveva fatto poco prima di andare al bar.

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