lunedì, 3 novembre 2008 alle 09:23
Il Pdl rischia di non essere ammesso alle elezioni regionali abruzzesi: le firme di sostegno alla lista del candidato presidente Gianni Chiodi sono arrivate in ritardo. Lo ha stabilito domenica l'Ufficio elettorale centrale presso la Corte di Appello dell'Aquila, secondo il quale le firme non sono solo fuori tempo massimo ma presentano anche alcuni vizi formali relativi all'autentica delle firme e all'annessa qualifica di chi le ha indicate. Insomma, non va per niente bene, e il Pdl rischia di non avere candidati per la Regione che torna alle urne il 30 novembre, dopo le dimissioni di Ottaviano Del Turco.
Lunedì infatti il Tribunale de L’Aquila dovrà confermare la decisione dell’ufficio elettorale: se darà parere positivo, il Pdl sarà escluso dalle elezioni. Soddisfatta l’Italia dei Valori che sabato aveva sollevato la questione del ritardo di presentazione delle firme: «La mancata ammissione in via provvisoria della lista regionale del Popolo della Libertà alle prossime elezioni regionali – spiega il senatore Idv Alfonso Mascitelli – è la conferma che le forti perplessità e i dubbi sollevati ieri, circa i movimenti “sospetti” notati al momento della presentazione delle liste stesse, e fatte mettere a verbale dall'Italia dei Valori, erano più che fondati e sottintendevano la presenza di problemi. Ora attenderemo le controdeduzioni del Pdl e quindi la decisione definitiva del giudice, previste per domani, per decidere come muoverci dal punto di vista legale».
Comunque vada a finire, il dubbio viene: «O il Pdl non ha neppure gli strumenti per predisporre regolarmente una lista elettorale, e quindi dubito della capacità di governo della stessa forza politica – dice ancora Mascitelli – oppure in casa Pdl si è consumata una vendetta interna che dimostra il livello di conflittualità e di confusione presente nel partito».
Dal canto suo, il candidato Chiodi, si dice tranquillo: «Si tratta di irregolarità formali sanabili. Il centrosinistra non si illuda che un risultato elettorale che appare scontato possa essere alterato a tavolino tramite cavilli e formalismi».
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Ho sentito alla radio che il ritardo nella presentazione è stato di 15 minuti.
Se il centro-sinistra vince a tavolino io emigro 
Non per credo politico, ma perchè la Sinistra ha fatto fin troppi danni con la sanità, la destra anche, ma ci deve essere una pluralità di candidati tra i quali scegliere il meno peggio 
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