martedì, 6 aprile 2010 alle 00:31
Non so come iniziare questo post,
non ho idea di come riuscire a riempire questo spazio vuoto.
Oggi è stata una bella giornata, in compagnia a ridere e scherzare, poi una voce tra le altre "Oh, è passato un anno dal terremoto"
E ognuno a raccontare come ha vissuto quella notte.
Io la raccontai così: "Insonne"
Ad un anno piango ancora quando guardo in tv le immagini, quando sento la canzone "Domani 21-04-09", quando sento le voci rabbiose di chi non ha ancora un tetto, quando sento in tv che quel figlio di puttana rideva della disgrazia perchè in odore di "appalti per la ricostruzione"..
Piango ogni volta che sento i Rolling Stones e la loro "Streets of Love" perchè la utilizzai per un post (Streets Of Love ) dedicato a quelle strade che ho solcato, passeggiando da sola o con gli amici o con lui...
Ricordo l'angoscia del risveglio guardando TgSky24..le lacrime con la tazzina del caffè in mano e gli occhi stropicciati dal sonno, lo sgomento sul viso dei miei genitori e il rimprovero per non averli svegliati.
Ma sapevo che il terremoto non era vicino, lo sapevo perchè conosco la sensazione della terra che ti trema sotto i piedi, ma in quei secondi, tremavo dentro più di fuori;
no, il terremoto non era poi così vicino.
Ricordo che mi sono connessa per sapere se le persone che conoscevo stavano bene e trovai numerosi messaggi che chiedevano a me altrettanto. Il tamtam di messaggi tramite internet, perchè i cellulari erano fuori uso:
- Ale, stai bene?
- MG, tu come stai?
- Qualcuno ha sentito Vanessa?
Ora sono ricordi, indelebili, dolorosi.
Per altri sono vita di tutti i giorni..
Sono per voi, conterranei Forti e gentili, queste parole inutili, che non ricostruiscono case crollate o vite spezzate, ma uniscono anime e raccolgono speranze
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